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RobertoFusciello
La libertà è partecipazione
16 aprile 2008
Il coraggio di non rassegnarsi al destino

E' come se all'improvviso una scossa di corrente ti facesse perdere l'equilibrio. Si spezzasse la corda sulla quale, in bilico, riuscivi comunque a camminare. Il filo che legava la passione e il sentimento all'impegno partitico. E' come se l'amore della tua vita dopo anni di convivenza ti dichiarasse tutta la sua noia. Non volevamo vivere bene, ma sopravvivere e non siamo riusciti nemmeno in quest'intento. Con la scomparsa dei comunisti, dei socialisti, dei verdi ed anche della fiamma tricolore dal Parlamento termina l'accanimento terapeutico nei confronti delle ideologie politiche del 900, che oggi tirano il loro ultimo sospiro. Finisce la Seconda Repubblica, iniziata sull'onda emotiva del terremoto di Tangentopoli ed inizia la Terza Repubblica. Il sogno di Berlusconi, dopo l'attenta escursione mediatica nelle menti e nelle coscienze, si materializza: Una repubblica presidenziale dove alle ideologie si sostituiscono le persone, i presidenti, e dove l'omologazione commerciale del prodotto "politica" porta a restringere in maniera oligarchica la sfera del potere e a spazzare via ogni diversità, ogni slancio sentimentale, ogni approccio romantico. I vecchi partiti che convinti delle loro idee cercavano di diffonderle tra il popolo in una quotidiana opera di blando indottrinamento, vengono sostituiti dai partiti moderni che invertono la tendenza e si lasciano guidare dai sondaggi che scrutano i desideri più intimi delle persone per costruirci intorno programmi politici e linguaggi propagandistici. Il politico si trasforma quindi, ribalta il suo approccio, diventa un menestrello, un giullare, un imbonitore che ti racconta di un Italia che non esiste perchè è quello che tu vuoi sentirti dire. Ti promette l'abolizione dell'Ici e del Bollo e ti condanna ad una vita di precarietà con la legge 30. Gioca sulla tua paura di essere violentata o rapinato e ti applica la legge Bossi-Fini espellendo insieme ai loro corpi la cultura e la storia dei Neri d'Africa, dei Rom, dei Khorakhané, dei Sinti, dei Camminanti, dei Balcanici, dei Rumeni, degli Albanesi, degli Indiani, di lavavetri e badanti, di braccianti agricoli e allevatori bufalini provetti. Tra di loro c'è qualcuno che ruba per vivere, ma anche tra di noi e non per vivere, come i nostri amici avvocati che fanno i brogli con le assicurazioni e i nostri amici imprenditori che vanno a cena con i camorristi. Gioca sulla paura di tuo padre e tua madre e ti applica la legge Fini-Giovanardi che equipara le droghe leggere a quelle pesanti, che non si interroga sul problema ma ti propone direttamente la soluzione, che  ti sbatte in galera un ragazzino che fuma uno spinello mentre quotidianamente nel parlamento e negli appartamenti romani dei parlamentari si consuma il consueto banchetto a base di cocaina e sesso di prima scelta. Ora mi aspetto di tutto, dalla repressione totalitaria a ogni piccolo barlume di speranza nel mondo del giornalismo, a nuove normative censorie su internet e sulla libertà di espressione. Mi aspetto una legge elettorale con uno sbarramento altissimo che consolida il potere bipartitico di Berlusconi e Veltroni. Mi aspetto una grandissima e selvaggia ondata di cemento in tutta Italia nell'impasto del quale andranno a finire di nuovo i rifiuti tossici. Mi aspetto il ritorno all'energia nucleare con la riapertura della centrale del Garigliano. Mi aspetto l'Inceneritore di Santa Maria la Fossa, che brucerà insieme ai rifiuti indifferenziati le speranza degli agricoltori. Mi aspetto un periodo di omologazione culturale a base di talk show, reality e fiction su carabinieri e poliziotti. Di fronte a questo scenario bisogna reagire. Sempre e comunque.




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10 aprile 2008
Ripartiamo da Sinistra


Stiamo assistendo in questi ultimi mesi alla lenta agonia degli ideali politici. I due grossi partiti che si contendono lo scettro, il Partito Democratico di Veltroni e il Popolo delle Libertà di Berlusconi, grossi perché sostenuti da importanti lobby imprenditoriali ed economiche, hanno deciso di limitare ogni piccolo spazio di democrazia nel nostro paese. Entrambi, obbedienti alle Banche, a Confindustria e al Vaticano hanno lo stesso obiettivo. Entrambi fondano i loro programmi su logiche neoliberiste di stampo americano. Entrambi sventolano lo spettro del comunismo per conquistare consensi, portando a termine, oggi, un lavoro di denigrazione e disgregazione della cultura comunista avviato negli anni 50 dalla democrazia cristiana con la complicità dei governi americani che si contrapponevano al potere del Partito Comunista russo, e che ha sempre di più evidenziato ed enfatizzato i punti deboli e le esperienze degenerative e occultato e camuffato le esperienze e le posizioni politiche positive che hanno assunto negli anni i partiti di ispirazione comunista. Io sono nato nell’82, ho cominciato a fare politica nel 2003 nel partito dei Verdi perché la precedente esperienza di giornalista mi aveva aperto gli occhi sul fenomeno delle ecomafie. Non sono mai stato un comunista quindi ne lo sono ora. Ma riconosco agli uomini che ne hanno fatto la storia, di aver reso un servizio alla nazione di vitale importanza. Senza la tenacia dei partigiani, l’Italia non di sarebbe liberata dal fascismo, senza la cultura comunista la costituzione di oggi non sarebbe quella che è. E quando i partiti figli di quella cultura decidono di fondersi con gli ambientalisti dando vita alla Sinistra Arcobaleno, in cuor mio non posso far altro che gioire perché ciò rappresenta la fusione di due universi, due storie e due culture diverse, ma che hanno in comune un grandissimo obiettivo: la difesa delle fasce deboli della popolazione e della natura contro lo sfruttamento capitalista che in nome del Dio Denaro distrugge tutto ciò che ha intorno, perfino i sentimenti e la dignità delle persone. La difesa dell’uomo e della natura, così come sancito dalla Costituzione Repubblicana, contro chi divide l’uomo ancora per “razze”, misura il progresso rilevando solo il P.I.L. e non la qualità della vita, vive nell’illegalità più assoluta, sfrutta chi è in difficoltà per ricavarne profitto economico. Contro la camorra e i camorristi. Contro gli ecomafiosi che hanno avvelenato la nostra terra. Contro Berlusconi, che ha raggirato la Magistratura tramite l’esercizio del potere legislativo conquistato con l’inganno permettendo ai barbari leghisti di entrare in Parlamento, contro Casini genero di Caltagirone, che porta il corrotto Cuffaro ed il vecchio De Mita in Parlamento e poi parla di valori, ma anche contro Veltroni, che rincorre Berlusconi sul suo campo cercando di assomigliargli il più possibile per conquistare il voto dei moderati, che obbedisce a poteri forti, che candida Colaninno e Calearo, che rinuncia a difendere gli interessi dei più deboli. C’è bisogno che la politica si riappropri del proprio ruolo e soprattutto nel nostro territorio, solo da Sinistra può arrivare la giusta spinta verso il cambiamento. Ma c’è bisogno del contributo di tutti quelli che credono in certi valori, molti dei quali oggi non si recheranno alle urne, ma che hanno il diritto, in Campania, a Casal di Principe, di interessarsi di Politica e di non lasciare mai più agli amministratori delle deleghe in bianco, ma di controllarli, giudicarli e mandarli a casa a calci nel sedere quando il caso lo richiede.





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22 marzo 2008
Lettera di un pentito vero
La lettera scritta dal pentito Domenico Bidognetti indirizzata al pm Giovanni Conzo :

“Sono Domenico Bidognetti, un vostro compaesano che mi sono pentito di tutto ciò che ho fatto in venti anni che ho trascorso nelle file dell'illegalità, del cosiddetto clan dei Casalesi che non è altro che una ragnatela per accaparrarsi la vita degli altri in modo che la loro diventi longeva. Possiamo dire che è una vera e propria piovra che ha tentacoli dappertutto, succhiandosi il sangue di tutti gli onesti cittadini. Commercianti, imprenditori, facoltosi, a tutti fanno piegare alle loro dipendenze. E nessuno ha né forza, né coraggio di ribellarsi, visto che sono coloro che veramente amano i loro figli e i loro cari ecc. Dico questo, perché i mafiosi del nostro paese, solo questo sanno fare e cioè minacciare persone buone, brave, oneste. Ma vi posso assicurare, che loro i mafiosi, sono solo dei buffoni quando nessuno li denuncia, basta una denuncia per farli impaurire come dei conigli che scappano davanti a degli spietati cacciatori, sono bravi solo in gruppo. Sanno approfittare dei bravi e buoni, sono solo dei vigliacchi. Mi riferisco a voi, perché voi siete la forza, siete il coraggio, siete intelligenti, siete il motore della legalità, il motore che può affrontare a queste vecchie auto d'epoca che non si contano più, voi con la vostra intelligenza e la vostra fede, la vostra non violenza e tutto ciò che avete in voi, potete sconfiggere il male di questo paese, di questa città, di questo mondo. Io me ne sono accorto troppo tardi, io non ero nato per fare quello che ho fatto, quello che ho commesso, il male, il terrore, io sono nato in una onesta famiglia di lavoratori, come tutte le vostre famiglie, ma è successo che durante il percorso della mia vita esattamente quando avevo 22 anni ho iniziato a frequentare i miei ex amici, dico ex, perché ho cambiato percorso di vita e di fede. Ho iniziato a credere in Dio e questo mi ha aiutato anche ad avvicinarmi alla legalità. La goccia che fece traboccare il vaso, fu quando mia figlia, la luce dei miei occhi mi disse che si doveva fare incidere sul polsino della camicia le mie iniziali, del mio nome e cognome, a mia domanda del perché, mi disse che quando vado a pagare alla cassa vedono le iniziali tue e non si prendono i soldi. A me in quel momento, mi cadde il mondo addosso, volevo morire, perché io ai miei figli gli avevo insegnato sempre la strada della legalità, la mia paura era proprio quella che un domani i miei figli potevano seguire le mie orme, alla fine stava succedendo proprio quello che io non avevo vedere, che ho cercato sempre di mandarli a scuola per farli studiare e farli frequentare amici e amiche, figli di persone perbene. Ma il mio calvario è iniziato già quando mi resi conto che avevo un figlio grande e mi riferisco al secondo che ha 15 anni. Questo calvario è iniziato qualche annetto
prima della mia collaborazione. Mi fissai che me lo potevano uccidere per vendicarsi di qualche loro congiunto che io avevo ucciso. Pensavo anche che me lo portavano a mala strada visto che so bene come funzionano le cose. Poi pensavo a tutto il male che ho fatto a persone oneste e meno oneste e così ho maturato ciò che ho fatto, e cioè mi sono pentito di tutto. Quante notti non dormivo pensando il passato, a quello che ho fatto. Mi dovete perdonare se non scendo nei dettagli, non potete mai immaginare quanto mi sento male. Vi so dire solo che io, Domenico Bidognetti, chiedo scusa e perdono non solo alle persone che ho fatto del male, ma bensì anche ai loro cari e a tutti voi del mio paese e tutta la comunità delle persone oneste che lavorano onestamente. Io chiedo a voi tutti, senza scelta di persone, visto che tra voi ci si può trovare anche qualche figlio di qualcuno che io ho fatto del male, come qualche figlio di mafioso, e tanti figli di persone oneste visto che nella nostra terra ci sono più persone oneste che disoneste, mi riferisco a tutti voi. La legalità è la cosa più bella del mondo e non vorrei che voi figli di questa terra ve ne accorgerete a 42 anni come ho fatto io, voi dovete combattere per difendere la vostra terra, per il vostro futuro e quello dei vostri figli. Per la libertà di tutti, per pulire il paese da questo cancro, voi siete la medicina del terzo millennio che se volete estirpare questo cancro dalle radici e pianterete solo ulivi, alberi della pace. Vi dico che oggi lo Stato è molto presente, siete voi giovani che siete assenti, bussate alla porta che vi sarà aperta, chiedete che vi sarà dato. Non permettete più a nessuno di appropriarsi delle cose degli altri senza averne nessun diritto. Non dovete avere paura di denunciare, vi posso dire solo che ogni persona che denuncia al mafioso che le calpesta i piedi, il mafioso non lo guarderà mai più neanche storto, visto che temono tanto le denunce, anzi,vi tuteleranno, non dovete aver paura di nessuno. Loro sono di carne come voi, non hanno niente più di voi, anzi voi avete tanto più di loro. Vi posso dire, che non li temo questi signori del male, anzi se potessi vederli con voi in prima fila a combattere il male ed insegnargli i punti deboli dei mafiosi a rispondere a tutte le vostre domande, a fare tutto per aiutare il prossimo, ad aiutare voi in tutto e per tutto. Voi siete dei figli reali, e dovete stare nelle acque limpide e cristalline non nei laghi o spazzatura per non dire un'altra parola. Stiamo nel terzo millennio e non possiamo permettere ancora a questi signori di appropriarsi dei vostri sogni. Se vi sto parlando così, è solo perché ho conosciuto i veri galantuomini che sono coloro che ho frequentato in questi sei mesi, l'ho constatato con i miei occhi i sacrifici che fanno per affrontare l'illegalità, rischiano la vita per salvaguardare le nostre vite e quando dico nostre, mi riferisco a tutti i cittadini italiani e non. Io, ho trovato persone, uomini, donne che lavorano ventiquattro su ventiquattro ore, trascurando le loro famiglie, se devono vivere con quei pochi mezzi che hanno a disposizione devono fare economia in tante cose e per questo vi ripeto, che danno la loro vita per salvaguardare quella dei cittadini. Io, fino a quando sarò vivo, sarò sempre al vostro fianco per combattere il male. Non dimenticate mai che il male si combatte con il bene e con l'amore perché l'amore è quello che riesce ad entrare anche nei cuori persi, nei cuori morti, non si combatte il male con dell'altro male, non si devono fare le guerre, basta denunciare l'illegalità, perché ci sono uomini e donne che sono addetti a procedure legali. Uno di questi uomini lo avete di fronte a voi, vi sta leggendo questo mia missiva, credete in lui. Le sue parole sono sante, quest'uomo non è un giustiziere. Io, in lui ho trovato tutto quello che ho sempre cercato in tanti anni della mia vita. Vi racconto solo un evento. I primi giorni della mia collaborazione, quando mi sedevo sulla sedia per deporre, e mi transitava qualcuno alle mie spalle per cose sue e io per altro io saltavo dalla sedia, il cuore mi saliva in gola, vi chiederete perché? Perché nella mala, quando qualcuno si porge alle spalle, lo fa solo per strangolare, ma non vi nascondo che ho pensato tante cose avendo pienamente fiducia delle persone che mi trovavo di fronte, in particolare, di questi uomini che oggi avete di fronte e ai suoi colleghi. Non potete immaginare che cuore grande che tiene quest'uomo e quanta umanità. Vi ripeto, credete in lui e a tutto ciò che vi dice perché lui non vende sogni, anzi è lì proprio per aiutarvi a realizzare i vostri sogni. Lui è un servitore dello stato messo lì proprio per voi giovani. Se siete figli di imprenditore, dite ai vostri papà di denunciare coloro che si presentano a chiedere l'estorsione, dite ai vostri papà di non dare mai appoggio a queste persone, di non dare mai ospitalità quando ne hanno bisogno per coprirsi la latitanza, ditegli di non scendere a patto con loro, di non farle da prestanome, di non fare i lavori a società con loro, perché il mafioso, senza il fiancheggiatore che l'appoggia in tutto ciò, non è nessuno diventano grandi con l'aiuto di questi fiancheggiatori, senza di loro, non possono arrivare da nessuna parte. I fiancheggiatori, sono la forza, il motore dei mafiosi, e tante persone non si rendono conto del male che fanno ai propri cittadini e ai propri figli dando appoggio ai mafiosi. Poi, una volta che sono entrati in casa vostra, non ne usciranno più fino a quando non si sono succhiati fino all'ultima goccia di sangue. Sono delle sanguisughe. Ma non solo, non hanno rispetto di niente e di nessuno, quando entrano nelle vostre case, sono tutti educati e rispettosi, poi piano piano, si prendono anche il letto matrimoniale. Sanno colpire i punti deboli di ogni famiglia, anche se hanno un codice da rispettare, ma nessuno rispetta niente e a nessuno, visto che sono tutti una truffa. Vanno solo per prendere quanto più possono. Non aprite mai la porta a uno di questi. Io, sto parlando a voi come un genitore parla ai propri figli, non sta parlando Bidognetti, Bidognetti è morto. E' il mio cuore che ha fatto in tempo a salvare, che vi parla e che ha messo nelle mani della legge, della legalità, nelle vostre mani e cioè quelle di voi giovani. Vi abbraccio con affetto come una mamma abbraccia i propri figli”.





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20 marzo 2008
Il diritto alla felicità

Oggi, leggendo i giornali, mi accorgo che la Dda in un operazione contro il clan dei casalesi ha arrestato 11 persone disponendo il sequestro di beni immobili per 7 milioni di euro, che i Noe stanno indagando su 109 persone tra allevatori di bufale e produttori di mozzarella, ovvero 25 caseifici e 60 allevamenti, perché avrebbero messo in commercio mozzarella di bufala contaminata da diossina, che il consiglio dei Ministri ha disposto lo scioglimento di 2 comuni del casertano, San Cipriano d’Aversa e Marcianise per infiltrazione camorristiche, che la Dda sta indagando su presunti brogli elettorali alle ultime amministrative di Casal di Principe, che il Senatore Tommaso Sodano ha ricevuto dei proiettili insieme ad una lettera minatoria che lo invita a ritirarsi dalla vita politica. Intanto si commemora il 14° anniversario di Don Peppino Diana, ucciso dalla camorra durante il giorno del suo onomastico. Forse mi sfugge qualche notizia, ma preferisco non andare oltre. Non serve. Questo è quanto io, 25enne di Casal di Principe, sono costretto a leggere più o meno tutti i giorni quando sfoglio le pagine dei giornali in cerca di notizie riguardanti il mio paese. Un paese normale, dove la criminalità non la vedi e non la senti, dove si lascia l’auto aperta in centro, dove ad affollare le piazze sono tranquillissime persone anziane il cui maggior peccato è il pettegolezzo quotidiano e dove puoi tornare tardi la sera senza il rischio di subire una rapina. Un paese tranquillo? No. Perché Casal di Principe è anche un paese in piena emergenza democratica, dove l’illegalità diffusa di molti abitanti non è, come qualcuno vorrebbe far credere, un’invenzione di Roberto Saviano, dove i clan esistono davvero ed è testimoniato dall’enorme quantità di indagini passate o in corso, dove la cultura della sopraffazione e dell’omertà sembra contagiare i bambini appena nati che nascono e crescono senza vedere i danni che comporta un sistema sociale basato su logiche criminali e senza sentire quella sottile e quotidiana tensione che io sento addosso ogni giorno, appena metto un piede fuori casa. Mi sento continuamente osservato, sento che devo misurare le parole e perfino le emozioni. Casal di Principe non tollera le diversità ed allora un gesto, una parola o un capo d’abbigliamento fuori posto, va a pregiudicare la tua reputazione pubblica. Non è una truffa, non sono le “crastule” ai danni delle assicurazioni, non è aver ospitato latitanti in casa, non è frodare il fisco, non è comprare i voti, non è la galera a farti etichettare negativamente, ma può essere un paio di scarpe sporche o la barba non curata. Ed allora succede che i criminali “so perzon serie” e chi li denuncia, magari perché non ha offerto un caffè o perché ha i capelli troppo lunghi, “è nu scem”. Questo è uno dei danni maggiori che ci ha fatto la presenza dei clan sul nostro territorio, ha negato e nega a tante persone di esprimere il proprio potenziale, il proprio lato artistico, i propri sentimenti, declassando i loro comportamenti, ed ha reso accettabili socialmente i comportamenti più squallidi e spregevoli. Mentre scrivo queste righe, sono in dubbio se pubblicarle sul mio blog o meno. Quella tensione sottile mi accompagna anche ora, la sensazione che qualcuno possa fermarmi per strada e chiedermi conto di quello che scrivo. E questo non va bene. Non è tollerabile. Come non è più tollerabile lo stato di abbandono culturale, di appiattimento e di grigiore che si respira nelle nostra zone. C’è bisogno di una scossa, di una rinascita culturale, di una nuova idea di società che deve partire dai giovani di buona volontà. C’è bisogno della politica, quella vera e con la P maiuscola, che si riappropri della propria funzione e del proprio ruolo. C’è bisogno della democrazia partecipata. C’è bisogno di una rivoluzione che parta innanzitutto dentro di noi. C'è bisogno di poter esprimere il proprio diritto alla felicità.



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POLITICA
21 febbraio 2008
La Sinistra, l'Arcobaleno, la Democrazia


Parte una nuova campagna elettorale. Una campagna elettorale nuova sia per il quadro politico che si presenta agli elettori sia per come sarà svolta e per gli obiettivi che si pongono i maggiori partiti in gioco. Si va sempre di più verso l'americanizzazione della politica italiana e non solo per le spinte al bipartitismo che arrivano dal Pd e dalla Pdl, ma per il fatto che i partiti diventano sempre di più virtuali e mediatici e sempre meno aperti alle masse a alla partecipazione delle stesse. I messaggi vincenti sono quelli che vengono trasmessi  come tali dalla tv e dai maggiori giornali. Se i media dicono che Berlusconi è assolto da un reato per il quale era accusato, senza spiegare che durante il suo mandato, grazie all'aiuto dei suoi avvocati diventati intanto parlamentari è riuscito a costruirsi alcune leggi su misura, ne esce fuori che Berlusconi è un imprenditore un po’ spregiudicato, ma in fondo onesto. Se i media dicono che il Pd è un soggetto nuovo in grado di cambiare la politica italiana e che Veltroni è il nuovo che avanza, diventa miracolosamente vero. Per le forze della Sinistra invece, che oggi (questa semmai è la vera novità) si presentano unite insieme al mondo dell'ambientalismo sotto il simbolo de la Sinistra,l'Arcobaleno, c'è poco da fare, non avendo grossi mezzi sono destinate a restare comuniste, estremiste, massimaliste, radicali, partiti del no, cosa rossa, insomma gente che si oppone a prescindere, che ha la colpa di non volere lo sviluppo, di aver provocato l'emergenza rifiuti in Campania e chi più ne ha più ne metta. Così come un'assurda strumentalizzazione messa in campo recentemente da Casini (leggi Caltagirone), e avvalorata anche da esponenti del Pd (Forse Ermete Realacci aspirava a diventare Ministro all'Ambiente?) ai danni di Pecoraro Scanio accusato di non volere il nucleare, di bloccare i termovalorizzatori, di costare allo stato svariati miliardi di euro all'anno con la sua politica etc... Intanto il Pd e il Pdl si fanno i complimenti a vicenda ed invitano a votare uno dei due schieramenti perchè il voto dato ad un altro candidato premier non è un voto utile per il governo del paese. Io penso invece che il vero voto utile è quello per chi pensa che le battaglie ambientaliste come quella contro il nucleare non debbano essere svendute per ingraziarsi Confindustria, che i diritti civili, la 194, la possibilità di regolamentare le coppie di fatto non debbano essere svendute per ingraziarsi il Vaticano e che le fasce deboli, i lavoratori precari, gli studenti, le donne e le minoranze in genere debbano trovare degna rappresentanza in Parlamento. Per questo sostengo con convinzione e senza tentennamenti "la Sinistra, l'Arcobaleno", contro il duopolio e gli inciuci di Pd-Pdl, per far vivere i valori della Sinistra e dell'Ambiente in Italia.




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10 febbraio 2008
I Giovani la partecipazione e l’informazione

Posto il documento che ho presentato ieri al congresso provinciale dei Verdi:

Il mio oltre ad un modesto contributo politico, vuole essere anche e soprattutto una testimonianza di come si stia allargando sempre di più negli ultimi tempi la distanza tra i giovani e la politica. Una politica che in Italia, nell’epoca di google e di youtube, dove le distanze si accorciano e le idee rimbalzano velocemente da un capo all’altro del mondo, non riesce a dare risposte concrete a quelli che sono i problemi quotidiani  e i disagi dei giovani. Una politica lenta, in molti casi obsoleta nelle idee e nel linguaggio, dove ad avvicendarsi alla carica di Presidente della Repubblica sono due ottantenni, a e contendersi la poltrona di Presidente del Consiglio sono stati due settantenni. Una politica che considera giovane Walter Veltroni. Se così fosse allora noi nati negli anni 80, possiamo tranquillamente ritornarcene nelle nostre culle ed aspettare tempi migliori per poter esprimere il nostro potenziale. Ma il problema ovviamente non è solo di natura anagrafica, ho avuto di modo di conoscere persone anziane che si contraddistinguono per la freschezza e l’attualità delle loro idee e ragazzi appena ventenni dimostrare rassegnazione e stanchezza o auspicare ancora il ritorno del Duce.

Il problema è un altro, è che il processo decisionale che trasforma l’idea in provvedimento, quasi sempre non passa per le mani dei ragazzi e le ragazze che troppo spesso, nei partiti e nelle istituzioni, non hanno nemmeno gli spazi per poter dire la propria. Ragazze e ragazzi che sempre più spesso non scelgono come punti di riferimento Fausto Bertinotti, Pecoraro Scanio  o Gianfranco Fini ma eroi dal volto umano che si  chiamano Beppe Grillo, Marco Travaglio, Roberto Saviano, al quale permettetemi di rivolgere un ringraziamento particolare per aver riportato i riflettori su un fenomeno che io vivo in prima persona per motivi di residenza, ma che per proporzioni raggiunte, interessa l’intera nazione.

I Verdi e la neonata coalizione della Sinistra Arcobaleno possono e devono in un contesto del genere, contribuire ad accorciare questa distanza, favorendo la partecipazione dei giovani alle scelte della politica e facendo in modo che questa non resti soltanto uno slogan.

Una partecipazione che dovrebbe essere non solo un indefinito auspicio per il futuro, ma un obbligo innanzitutto morale da parte degli enti locali così come previsto già nel 1990, dalla  Sottocommissione alla Gioventù del Consiglio d’Europa che produsse la "Carta Europea di Partecipazione dei Giovani alla Vita Locale e Regionale", aggiornata il 21 maggio 2003, e che parte dalla considerazione che la partecipazione attiva dei giovani alle decisioni e alle attività a livello locale e regionale è essenziale se si vogliono costruire delle società più democratiche e più solidali.

Come Giovani Verdi insieme ai giovani rappresentanti della Sinistra Arcobaleno con i quali siamo già riuniti da tempo in coordinamento, vogliamo fare la nostra parte, come già stiamo facendo monitorando lo stato dei forum comunali della gioventù laddove sono attivi, promuovendone la creazione laddove non sono stati attivati e dando un grandissimo contributo alla nascita del Primo Forum Provinciale delle associazioni, dei partiti e delle aggregazioni giovanili, ma scontrandoci, ancora una volta con la lentezza e l’inadeguatezza di una commissione provinciale che aveva avviato da sola i lavori di stesura dello statuto senza consultare le forze giovanili e che alla nostra richiesta di incontro avvenuta nel mese di Dicembre ad oggi non ci ha ancora fatto sapere che intenzioni ha in merito.

Il processo decisionale, dicevo poc’anzi, non passa per i giovani, ma forse a pensarci bene, non passa nemmeno per gli adulti.

Si ha sempre di più l’impressione che le decisioni più importanti, che molte volte  riguardano la salute e le tasche degli italiani non le prendano più nemmeno i partiti accusati da ogni lato, ma succubi a loro volta delle lobby del petrolio e dell’energia elettrica, di chi vuole ritornare al nucleare ed osteggia le fonti rinnovabili come il fotovoltaico perché evidentemente sul Sole non si possono fare speculazioni perchè è gratis, è in cielo e nessuno te lo può vendere,  di chi ha diffuso la mentalità dell’usa e getta, di chi vuole Incenerire i rifiuti invece di riciclarli e che per anni ha prelevato indebitamente il 7% dalle nostre bollette a causa del famoso contributo Cip6, nato nel 1992 per sostenere la produzione di energia pulita, trasformato con un furbo raggiro legislativo a fonte di finanziamento per chi gestiva i Termovalorizzatori e una volta abolito finalmente da Pecoraro Scanio è stato riportato in vita dal Partito Democratico perché alla gara d’appalto per l’adeguamento dell’impianto di Acerra non si è presentata nessuna azienda. Quello per noi era il momento giusto per decretare il fallimento di una gestione dei rifiuti basata sugli Inceneritori che oltre a produrre nano polveri e ceneri residue tossiche, senza il regalo del Cip 6 non sono nemmeno economici.

In questo scenario, che ha visto i Verdi ed in particolare il nostro Presidente Nazionale Alfonso Pecoraro Scanio, essere additati in maniera scandalosa ed in mala fede come responsabili di un emergenza sulla quale la magistratura sta accertando le vere responsabilità, noi tutti abbiamo un altro obbligo: quella della corretta informazione.

La forza della ragione è l’unica che può spazzare via le bugie e le strumentalizzazioni che una classe politica amica degli industriali e dei palazzinari ha diffuso ai danni dell’intero mondo ambientalista.

Noi giovani verdi crediamo molto nel valore dell’informazione e della sensibilizzazione come elemento preliminare affinché si risvegli la coscienza dei cittadini annebbiata spesso dal benessere e dal consumismo e si verifichi quella riconversione in chiave ecologica degli stili di vita. E sulla sensibilizzazione ci siamo attivati in questi tempi organizzando una campagna che metteremo in campo dalle prossime settimane su un aspetto della gestione dei rifiuti che spesso viene tralasciato quella della riduzione a monte dei rifiuti, una campagna di sensibilizzazione diretta ai cittadini che spesso dimenticano i vantaggi in termini di difesa dell’ambiente di utilizzare il vuoto a rendere, di scegliere prodotti con meno imballaggi, di comprare meno per buttare meno e rivolta agli amministratori che soprattutto in tempi di emergenza come quelli che viviamo potrebbero quanto meno emettere ordinanze che limitino alcuni comportamenti non molto responsabili ed i quintali di coriandoli che nelle giornate di carnevale hanno imbrattato le strade forse almeno quest’anno, rientrano tra quelli.

La sensibilizzazione sui temi ambientali e la promozione della partecipazione giovanile, per concludere, saranno le due strade che i Giovani Verdi perseguiranno a cominciare da domani mattina per accorciare la distanza tra i giovani e politica, per creare insieme alle forze della sinistra arcobaleno, i presupposti per un futuro migliore. Qui ci vogliono i Verdi recitava uno nostro slogan elettorale di qualche anno fa, qui ci vogliono i giovani aggiungo oggi, per dare un impulso positivo al governo di questa nostra provincia e per sovvertire un risultato elettorale, quello delle prossime elezioni di aprile, che la presa di posizione del Pd di correre da solo, che personalmente mi insospettisce non poco, rende matematicamente scontato. Contro il ritorno di Berlusconi e contro la deriva del Partito Democratico dobbiamo ritrovare compattezza ed entusiasmo ed andare avanti insieme alle forze della Sinistra Arcobaleno nella costruzione di questo nuovo pezzo di storia della politica. 





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6 febbraio 2008
Nasce il Google Nero


Con tutti gli utenti che utilizzano google come motore di ricerca, se il sito avesse lo sfondo di colore nero anzichè bianco si riuscirebbero a risparmiare circa 750 megawatt l'ora. Da questa considerazione sono partiti gli ideatori del "google nero" già attivo all'inirizzo www.nerooogle.com e con le stesse funzioni del motore di ricerca più famoso del mondo. Un'iniziativa per il risparmio  energetico tutta italiana che, come spiegano gli stessi ideatori, contribuisce a salvare il pianeta ed anche la vista.



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3 febbraio 2008
La truffa degli Inceneritori


La gara d'appalto per l'adeguamento del termovalorizzatore di Acerra è andata deserta. Una garuccia da appena 4.5 miliardi di euro che avrebbe permesso alla ditta aggiudicatrice di costruire anche gli altri 2 impianti previsti (Santa Maria La Fossa e Salerno) e di gestirli per 20 anni. Avete capito bene 4 miliardi e mezzo di euro. E la cosa strana è che anche il colosso francese Veolia, tra le principali aziende costruttrici di Inceneritori, ha deciso di non partecipare alla gara per la "mancanza delle condizioni politiche". Traduzione in Italiano : dal 1992 sulle nostre bollette Enel compare la voce “componente tariffaria A3” meglio nota come contributo Cip6. In sostanza è quello che noi paghiamo in più per sostenere la produzione di energia ottenuta da fonti rinnovabili. In Italia però le fonti rinnovabili per volere di chi detiene il monopolio dell'energia elettrica, non decollano perchè il sole è gratis e di conseguenza se cominciamo a costruirci tutti dei pannelli solari finisce la zuppa. Nel testo della delibera n.6 il Comitato Interministeriale Prezzi  aggiunse alle parole "fonte rinnovabili" le indefinite "o assimilabili" che è poi diventata l'energia prodotta dagli Inceneritori che non è ne pulita ne rinnovabile e che assorbe gran parte de contributo statale Cip6. Da anni gli ambientalisti chiedevano di togliere quel contributi agli Inceneritori e Pecoraro Scanio da Ministro all'Ambiente non ha perso tempo. Da allora è finita la favola degli Inceneritori. Non sono più convenienti perchè lo Stato non regala più contributi e si comincia finalmente a scoprire che oltre ad inquinare non sono nemmeno economici come vorrebbero farci credere, ma il gran genio di Romano Prodi ripristina subito il cip6 solo per la Campania andando in deroga alla Finanziaria approvata in Parlamento. Pecoraro te lo dico da Verde, se ci sei batti un colpo. 



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31 gennaio 2008
Berlusconi si autoassolve



E così Berlusconi riceve un'altra assoluzione. Mi fa molto piacere. Segno che la Magistratura in Italia fa applicare davvero le leggi. Il reato di falso in bilancio (Silvio Berlusconi è accusato di aver falsificato i bilanci di Fininvest negli anni che vanno dal 1986 al 1989 per creare la provvista necessaria a corrompere i giudici romani impegnati nella vertenza sul controllo del colosso alimentare pubblico dell'Iri, promesso a Carlo De Benedetti), per effetto dalla nuova normativa sui reati societari non è più un reato. Una legge approvata nel 2002 dal governo Berlusconi ovviamente...




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28 gennaio 2008
Presidio a Ferrandelle


Inizia un nuovo presidio a Santa Maria la Fossa, località Ferrandelle, area confiscata a Francesco Schiavone. Un presidio a base di mozzarella e vino asprinio, trattori, bandiere della Coldiretti, fuoco, risate e imprecazioni ed un freddo che taglia il viso e le mani. Un presidio classico, simile a tanti altri, ma profondamente diverso. E' la terza volta che mi capita di partecipare ad una manifestazione del genere (sempre a Santa Maria La Fossa) e dopo appena un giorno, parlando anche con gli altri, cominciano ad affiorare i ricordi delle altre proteste, durante le quali le stesse facce che si vedono oggi, si adoperavano nei medesimi movimenti: a cercare la legna, i gazebi, le tende, i generatori per l'energia elettrica, a portare i caffè ed i giornali a guardarsi in faccia con il viso rosso e le occhiaie e la barba e chiedersi ogni mezz'ora : "allora?" , "abbiamo novità?", "tu come la vedi, ce la facciamo stavolta?". Gesti consueti di una memoria recente. La sensazione che sento rivivendo queste scene  è che sia tutto del tutto inutile. Il film l'abbiamo già visto per l'allargamento di Parco Saurino e per il sito di stoccaggio (ma non doveva essere provvisorio?) di ecoballe a qualche centinaia di metri più avanti: 1)la protesta 2)l'arrivo delle forze dell'ordine 3)la concertazione 4) le promesse 5)la beffa. Da anni ogni qual volta l'emergenza rifiuti esplode in tutta la sua drammaticità in cuor nostro sappiamo che Santa Maria la Fossa sarà chiamata all'ennesimo sacrificio e la cosa più deprimente e che nessuno ci ha mai spiegato perchè. Perchè in un area di qualche chilometro quadrato si concentrano 5 discariche, tre depositi di ecoballe e discariche sommerse di rifiuti tossici? Perchè a fronte di un emergenza che investe tutta la regione, procurata soprattutto dalla città di Napoli che da sola forse produce più del resto della Campania, la Provincia di Napoli deve accogliere 150mila tonnellate divise in 3 siti e quella di Caserta 370mila in un unico sito? e perchè quando si tratta di immondizia "Provincia di Caserta" equivale sempre a dire  "Santa Maria la Fossa"? domande precise che richiedono risposte precise. Ma che non arrivano, da anni. Intanto l'agricoltura della Valle dei Mazzoni muore giorno dopo giorno, la mozzarella di bufala già colpita per via della brucellosi rischia la propria vita, e chi ha costruito un azienda agricola dedicando ad essa tutte le proprie energie, oggi si vede sorgere una discarica di rifiuti a 50 metri che in meno di due giorni neutralizza anni ed anni di duro lavoro. E stavolta sembra che non possiamo neppure protestare. Tutti ci chiamano alla responsabilità: C'è l'immondizia per strada e in qualche posto si deve pur mettere! Sarà ... ma a noi la mettono sempre nello stesso....



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26 gennaio 2008
Generazione X
Posto un email inviatami da un mio amico e coetaneo:

'Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più,anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo  Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie,a saltare la corda, a giocare a 'un-due-tre-stella', e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da
ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2... Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan,Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia,senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ('con Crystal Ball ci puoi giocare...'), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi,i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone, ma con l'ascensore!!! La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza sediolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni,armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso ma fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra; e le ragazze si conoscevano giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! Hai avuto la fortuna di crescere come un bambino.'.




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POLITICA
18 gennaio 2008
Inchiesta sull'Udeur: Ma quale scandalo?
Sotto inchiesta l'intera classe dirigente dell'Udeur campano (ergo nazionale) : La gente grida allo scandalo! Ma quale scandalo? Oggi non si scopre niente di nuovo. Sono sette i capi d'accusa che interessano Clemente Mastella e consorte, come i vizi capitali, ma cionostante lui non si sente un peccatore ed afferma :"Io non sono un demonio, fanno tutti così!". E il vero problema e che ha ragione. Le accuse che pendono su Mastella sono riassumibili in un solo vocabolo : Favoritismo. E di favoritismi, clientelismi, raccomandazioni, concussioni e corruzioni si sa che vivono i grossi partiti. Quei partiti che volevano sotterrare insieme a Bettino Craxi tutte le loro colpe e che tutt'ora, dopo oltre un decennio da Tangentopoli, continuano a spartirsi le nomine pubbliche, gli appalti ed ogni briciola di pane che passi per le loro mani. E gli applausi trasversali, la solidarietà incondizionata, la difesa da questa magistratura orientata e cattiva che si scaglia in modo strumentale contro poveri politici indifesi, la dice molto lunga. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. E soprattutto chi grida allo scandalo e gli "onesti cittadini" che hanno alimentato questo sistema per anni e che tutt'ora credono che sia del tutto normale rivolgersi all'amministratore per chiedere un piacere personale ed eleggere i propri rappresentanti in base alla capacità di "mettersi a disposizione", rispetto ad altri che magari vorrebbero cercare di mettersi a disposizione si ma della collettività, dovrebbero fare una profonda riflessione. Anche e soprattutto loro hanno delle responsabilità in questa crisi della politica ormai colpita un giorno si ed un altro pure, da nuove inchieste giudiziarie. Ma : "Il leone è soltanto ferito - ha affermato Mastella - si riprenderà presto!" ed anche in questo avrà ragione.





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10 gennaio 2008
Psicologia: i rappresentanti degli studenti consegnano al Rettore Rossi il “foglio verde della fiducia”.

Inizia un nuovo anno di speranza per gli studenti della Facoltà di Psicologia ancora alle prese con i problemi strutturali di sempre. Problemi riassumibili nella mancanza di una sede definitiva in grado di ospitare gli oltre 5000 iscritti ed un rapporto docenti-studenti, che risulta essere il più basso dell’intero Ateneo. E sono stati proprio questi due punti a tenere maggiormente banco ieri mattina (10/01/08) in occasione della visita ufficiale del Rettore Francesco Rossi alla Facoltà di Psicologia. Nello specifico i rappresentanti degli studenti Luana Valletta, Roberto Fusciello, Emanuela Narciso e Milena Lombardi hanno illustrato un proprio documento dove si chiedevano maggiori certezze sui tempi di ristrutturazione della nuova struttura di Viale Ellittico e sulla destinazione definitiva e nell’attesa, la possibilità di utilizzare spazi ed aule anche di altre facoltà del Polo Scientifico come aule studio e per le normali attività didattiche. “L’università che vorremmo – ha spiegato Roberto Fusciello - è una comunità di studenti, una comunità del sapere, di formazione pregiata e una comunità di esperienze,  speranze ed ambizioni. Un luogo di crescita e di confronto dove la conoscenza sia il frutto della coniugazione di una sempre maggiore offerta formativa con la qualità della stessa e la presenza di spazi fisici organizzati, dove la partecipazione e la condivisione possano materializzarsi contribuendo a completare l’educazione dello studente. Prospettive e speranze che noi studenti di Psicologia ci vediamo attualmente negate. Negate da un processo di sviluppo complessivo dell’Ateneo che sembra non interessare la nostra Facoltà.”
“Non vogliamo essere la Cenerentola dell’Ateneo”, gli ha fatto eco Luana Valletta, presidente della neo-costituita Associazione Studentesca Menti in Movimento che ha consegnato al Rettore un foglio di colore verde aggiungendo: “questo foglio verde come la speranza, rappresenta la fiducia che noi studenti vogliamo riporre in Lei e nelle istituzioni preposte affichè possiate prendere seriamente in considerazione i nostri disagi. Siamo stanchi di vivere la vita universitaria con la perenne sensazione di instabilità che deriva dalla mancanza di una struttura adeguata ad accoglierci, da un rapporto studente-docente che ci limita nuove e più stimolanti occasioni di crescita formativa e professionale.
Gli studenti si sentono delusi, demotivati, hanno difficoltà a sentirsi orgogliosi di appartenere a questo Ateneo e a tutto ciò abbiamo bisogno di risposte concrete per non lasciare che la voce degli studenti resti inascoltata e la nostra fiducia persa".
Alla fine le rassicurazioni del Rettore almeno in parte sono arrivate : a febbraio di quest’anno inizieranno i lavori di ristrutturazione della nuova sede, dureranno 18 mesi e la facoltà di Psicologia sarà coinvolta da subito tramite una commissione ad hoc in ogni fase di progettazione. La seduta si è poi sciolta con la promessa del rettore di ritornare in facoltà entro 6 mesi.




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23 dicembre 2007
Zoom in sbarca in rete

Da oggi Zoom in fa il suo ingresso in rete. Il giornale, nato dall’impegno dell’associazione “Sinistra 2000”, diventa uno strumento di informazione interattivo tramite il quale informarsi ed informare con la possibilità di commentare gli articoli, partecipare a forum e sondaggi. Di particolare interesse la sezione news dove potrai tenerti aggiornato in tempo reale grazie ai collegamenti con l’agenzia Adnkronos, Repubblica e Corriere della Sera. Visita subito il blog all’indirizzo http://zoomin.megablog.it.




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23 dicembre 2007
Nasce la Sinistra Arcobaleno.


Una grande festa di bandiere, striscioni, ragazze e ragazzi, storie ed esperienze diverse. Ma soprattutto due giorni di contenuti, riflessioni e confronto. Ciò che è emerso dalla Nuova Fiera di Roma l’ 8 e 9 Dicembre alla prima assemblea generale della Sinistra e degli Ecologisti è innanzitutto la consapevolezza di dover segnare una svolta storica della politica italiana spesso teatro di contrasti e grandi scissioni tra le forze della Sinistra. Una consapevolezza sembrata essere ben radicata nella coscienza e nella mente di tutti i presenti e che ha assunto un fortissimo valore emotivo quando ad intervenire in favore dell’Unità della Sinistra è stato un Pietro Ingrao che dal palco dell’assemblea con voce tremolante ha gridato “Siate Uniti. E fate presto!”. Una scelta sicuramente accelerata dalla costituzione del Partito Democratico e dalla paventata legge elettorale alla tedesca con sbarramento al 5%, ma che rappresenta soprattutto il completamento di un percorso politico intrapreso da anni sia a livello parlamentare che nelle realtà locali da Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi ai quali oggi si aggiunge la Sinistra Democratica di Fabio Mussi ed altri movimenti ed associazioni che vorrebbero un Paese equo, pacifista, che assuma la questione morale come centrale ad ogni ragionamento, capace di riconvertire l’economia in chiave ecologica e di dare sicurezza ai giovani e dignità ai lavoratori. Una Sinistra Arcobaleno che sappia partire dai bisogni reali dei cittadini, che sappia guardare indietro, alla sua imponente storia, che sappia al contempo cogliere le nuove sfide che impone il mondo moderno e che sappia accogliere le nuove generazioni che per motivi cronologici non hanno conosciuto il P.c.i., ma sono convinte che da sinistra possa arrivare la giusta spinta per il buon governo di questo Paese.




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15 novembre 2007
Il nuovo consiglio degli studenti

Si conclude con dei risultati inattesi e sbalorditivi questa campagna elettorale per le elezioni delle rappresentanze studentesche all’interno della Seconda Università degli Studi di Napoli. Una competizione “all’americana”, come è stata saggiamente definita, dove i contenuti e i programmi sono stati quasi totalmente sostituiti dalle feste e dai gadget che i candidati più facoltosi hanno potuto permettersi. Tanti i dati che saltano agli occhi. Il primo è che per la prima volta ha votato più del 30% degli aventi diritto (non solo grazie al voto delle matricole) ed alcuni candidati hanno sfiorato cifre record che mai si erano viste alle elezioni precedenti. Il secondo è che i movimenti e i candidati riconducibili a forze politiche di centro destra hanno stravinto grazie all’assenza di movimenti universitari alternativi. Il terzo è che oltre all’asse politico si sposta anche l’asse geografico con diversi eletti agli organi superiori provenienti dall’agro aversano. E mentre qualcuno, prendendo atto che la facoltà di medicina non ha eletto rappresentanti, inneggia alla sconfitta dei tentativi di “napolicentrizzare” l’Università, qualcun altro si interroga e rimugina sulle proprie responsabilità perché ciò è accaduto. Ma quella appena conclusa è stata anche la competizione elettorale delle polemiche. A cominciare dall’episodio del decreto rettorale firmato il 28 settembre e non pubblicizzato, che cambiava in corso d’opera l’elettorato passivo che si estendeva miracolosamente anche alle matricole appena iscritte e che oltre ad una blanda protesta da parte dei rappresentanti degli studenti ha causato solo confusione e forse causerà anche qualche ricorso. Agli sms, arrivati a studenti ignari, in cui erano indicati i nomi di due candidati da sostenere, alle presunte telefonate-minaccia di qualche docente e di qualche candidato nei confronti di studenti che avrebbero avuto la colpa di essersi candidati o di sostenere il candidato sbagliato. Agli accordi trasversali tra candidati in liste diverse ed ai litigi che consuetamente ne conseguono. Questa è la Sun! Per maggiori chiarimenti risultati elezioni




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17 ottobre 2007
Il valore della rappresentanza
Sono molto preoccupato per l'esito di queste elezioni universitarie. Non per la mia personale affermazione ovviamente, ma per il responso generale che uscirà dalle urne in un'elezione in cui l'alto grado di astensione favorisce i più furbi, "quelli che portano la gente a votare". Sto ascoltando e vedendo parecchie cose che mi lasciano perplesso: Candidati che minacciano gli studenti di non prendersi gli esami, docenti che gli reggono il gioco, candidati che chiamano a casa di studenti che non conoscono per chiedere il voto, associazioni che hanno candidato studenti ai consigli di corsi di laurea dicendogli l'enorme cazzata che si usufruisce di un gettone di presenza di 50 euro a consiglio, associazioni che sfruttano i finanziamenti dell'Università per le attività ricreative per farsi campagna elettorale. Tutto questo fa tanto male all'università perchè svilisce e annienta il valore della rappresentanza, perchè riduce il rappresentante, che io ho sempre visto come un passionale sindacalista, ad una persona che organizza feste e che ti fa prendere o non prendere l'esame. La rappresentanza studentesca è ben altra cosa, spero che lo capiate tutti.



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14 ottobre 2007
Avviso per gli studenti di Psicologia
 Da lunedì 15 Ottobre saremo tutti i giorni in Facoltà per raccogliere le firme (un centinaio sono già state raccolte ma non bastano) per chiedere un'appello straordinario a Dicembre così come chiestomi da molti studenti dei vari corsi di studio. Per l'occasione chiederemo al Rettore di poter utilizzare l'intera "Palazzina C" in attesa dei lavori di ristrutturazione della nuova struttura a Viale Ellittico. Di seguito riporto il testo della petizione (che potrà subire lievi modifiche) per altre informazioni scivetemi o contattatemi (389.68.30.178)

Alla Preside della Facoltà di Psicologia
Prof. Alida G. Labella
E
Al Magnifico Rettore
Prof. Francesco Rossi

Oggetto : petizione per appello straordinario a Dicembre ed utilizzo aule “Palazzina C” del Polo Scientifico.

I sottoscritti studenti,

Premesso che l’attuale struttura che ospita la Facoltà di Psicologia sembra non essere più in grado di soddisfare le esigenze didattiche fondamentali quali il normale svolgimento d corsi ed esami,
Che l’inizio dei lavori di ristrutturazione della nuova sede sita in Viale Ellittico subisce continui ritardi a causa della mancanza della copertura finanziaria,
Che le carenze strutturali sopraccitate non permettono ai docenti di distribuire gli appelli con intervalli di tempo adeguati,
Che l’articolo 10 del regolamento generale d’Ateneo che disciplina gli esami di profitto, prevede che nella sessione autunnale è possibile sostenere esami nei mesi d’ottobre, novembre e dicembre,
Chiedono di poter utilizzare le aule della “Palazzina C” e di poter usufruire di un appello straordinario a dicembre in virtù di quanto espresso in premessa.




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14 ottobre 2007
La nostra Agenda

Con il mio amico Beniamino Schiavone (Candidato al Senato con Obiettivo S.u.n.) ho elaborato alcuni punti che inseriremo nella nostra "Agenda Studenti", vedete un pò che ve ne pare...

Agenda Studenti:

  • Avvicinare lo studente al mondo del lavoro.
  • Migliorare le condizioni degli studenti fuori sede.
  • Attuazione dell’ultima carta dello studente.
  • Più parcheggi per gli studenti e agevolazioni per chi si sposta con mezzi pubblici.
  • In assenza della mensa, convenzioni con punti ristoro nei pressi delle facoltà.
  • Questionari periodici per mettere in evidenza le problematiche degli studenti.
  • Organizzazione di attività scientifiche atte all’acquisizione dei CFU.
  • Organizzazione di eventi ludici atti all’aggregazione dell’ intera classe studentesca.
  • Prenotazione degli esami on-line.
  • Valorizzare quelle risorse che oggi sono degli sprechi perché inutilizzati - I Totem se utilizzati porterebbero ad uno snellimento delle file nelle segreterie studenti.
  • Favorire gli scambi culturali con realtà estere non solo mediante i progetti Socrates Erasmus ma anche mediante collaborazioni inter-Atenei.

 




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4 giugno 2007
La sconfitta della Sinistra e la necessità di ripartire subito

La Sinistra esce da queste elezioni comunali fortemente indebolita. Quando un partito storico come i Ds non riesce ad avere adeugata rapresentanza in consiglio comunale e quando due partiti come Rifondazione Comunista e Verdi unendosi ottengono un risultato così magro, vuole dire che alla base c’è qualcosa che non funziona. Non funziona l’organizzazione dei partiti che pur avendo interessanti proposte ed enormi potenzialità umane e politiche, non riescono a concretizzarle in un messaggio chiaro, non funziona la comunicazione e la capacità di penetrare le coscienze dei cittadini casalesi che con il loro voto hanno dato il proprio democratico indirizzo al tipo di consiglio comunale dal quale vogliono essere governati e rappresentati. Bisogna prendere atto degli errori compiuti, bisogna saper analizzare il voto, bisogna capire che la politica ha perso, hanno vinto le lobby familiari ed imprenditoriali.

Noi Verdi, nel ringraziare chi ha dato fiducia ai nostri candidati, ripartiremo da domani stesso a riorganizzare un partito che in questo scenario non rinuncia a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza di quel pezzo di società che crede che il concetto di ecologia vada esteso anche alla politica, inquinata prepotentemente da logiche affaristiche, che vogliono vivere in un ambiente sano, che vogliono superare l’emergenza rifiuti, aprendo le porte del nostro partito ai cittadini di buona volontà. Dispiace solo che in un contesto del genere, candidati appartenenti a forze civiche come Alba Nuova, con le quali avremmo potuto avviare di nuovo un dialogo, non riescono a comprendere quali siano i veri avversari da combattere e dall’alto dei loro pulpiti si accontentano di costatare che le nostre liste non hanno ottenuto il consenso da noi sperato, anteponendo la lotta contro i loro ex partiti ad altre più urgenti battaglie. Noi non accettiamo questa guerra tra poveri e lanciamo l’appello a quelle forze e a quelle persone che credono ancora nei valori della Sinistra affinché si inizino ad individuare gli obiettivi che ci uniscono e non quelli che ci dividono e si riesca a creare una piattaforma politica comune dalla quale ripartire per poter svolgere di nuovo un ruolo da protagonista in questo nostro paese.




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