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	<title>RobertoFusciello</title>
	<subtitle type="html">
		La libertà è partecipazione
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        <title type="html"><![CDATA[Il coraggio di non rassegnarsi al destino]]></title>
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          <![CDATA[
		  



<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font size="3">E' come se all'improvviso una
scossa di corrente ti facesse perdere l'equilibrio. Si spezzasse la corda sulla
quale, in bilico, riuscivi comunque a camminare. Il filo che legava la passione
e il sentimento all'impegno partitico. E' come se l'amore della tua vita dopo
anni di convivenza ti dichiarasse tutta la sua noia. Non volevamo vivere bene,
ma sopravvivere e non siamo riusciti nemmeno in quest'intento. Con la scomparsa
dei comunisti, dei socialisti, dei verdi ed anche della fiamma tricolore dal
Parlamento termina l'accanimento terapeutico nei confronti delle ideologie politiche
del 900, che oggi tirano il loro ultimo sospiro. Finisce <st1:PersonName productid="la Seconda Repubblica" w:st="on">la Seconda Repubblica</st1:PersonName>,
iniziata sull'onda emotiva del terremoto di Tangentopoli ed inizia <st1:PersonName productid="la Terza Repubblica." w:st="on">la Terza Repubblica.</st1:PersonName>
Il sogno di Berlusconi, dopo l'attenta escursione mediatica nelle menti e nelle
coscienze, si materializza: Una repubblica presidenziale dove alle ideologie si
sostituiscono le persone, i presidenti, e dove l'omologazione commerciale del
prodotto "politica" porta a restringere in maniera oligarchica la
sfera del potere e a spazzare via ogni diversità, ogni slancio sentimentale,
ogni approccio romantico. I vecchi partiti che convinti delle loro idee
cercavano di diffonderle tra il popolo in una quotidiana opera di blando
indottrinamento, vengono sostituiti dai partiti moderni che invertono la
tendenza e si lasciano guidare dai sondaggi che scrutano i desideri più intimi
delle persone per costruirci intorno programmi politici e linguaggi
propagandistici. Il politico si trasforma quindi, ribalta il suo approccio,
diventa un menestrello, un giullare, un imbonitore che ti racconta di un Italia
che non esiste perchè è quello che tu vuoi sentirti dire. Ti promette
l'abolizione dell'Ici e del Bollo e ti condanna ad una vita di precarietà con
la legge 30. Gioca sulla tua paura di essere violentata o rapinato e ti applica
la legge Bossi-Fini espellendo insieme ai loro corpi la cultura e la storia dei
Neri d'Africa, dei Rom, dei Khorakhané, dei Sinti, dei Camminanti, dei Balcanici,
dei Rumeni, degli Albanesi, degli Indiani, di lavavetri e badanti, di
braccianti agricoli e allevatori bufalini provetti. Tra di loro c'è qualcuno
che ruba per vivere, ma anche tra di noi e non per vivere, come i nostri amici
avvocati che fanno i brogli con le assicurazioni e i nostri amici imprenditori
che vanno a cena con i camorristi. Gioca sulla paura di tuo padre e tua madre e
ti applica la legge Fini-Giovanardi che equipara le droghe leggere a quelle
pesanti, che non si interroga sul problema ma ti propone direttamente la soluzione,
che<span style="">&nbsp; </span>ti sbatte in galera un ragazzino che
fuma uno spinello mentre quotidianamente nel parlamento e negli appartamenti
romani dei parlamentari si consuma il <o:p></o:p> consueto banchetto a base di
cocaina e sesso di prima scelta. Ora mi aspetto di tutto, dalla repressione
totalitaria a ogni piccolo barlume di speranza nel mondo del giornalismo, a
nuove normative censorie su internet e sulla libertà di espressione. Mi aspetto
una legge elettorale con uno sbarramento altissimo che consolida il potere
bipartitico di Berlusconi e Veltroni. Mi aspetto una grandissima e selvaggia
ondata di cemento in tutta Italia nell'impasto del quale andranno a finire di
nuovo i rifiuti tossici. Mi aspetto il ritorno all'energia nucleare con la
riapertura della</font> <font size="3">centrale del Garigliano. Mi aspetto l'Inceneritore di Santa
Maria <st1:PersonName productid="la Fossa" w:st="on">la Fossa</st1:PersonName>,
che brucerà insieme ai rifiuti indifferenziati le speranza degli agricoltori.
Mi aspetto un periodo di omologazione culturale a base di talk show, reality e
fiction su carabinieri e poliziotti. Di fronte a questo scenario bisogna
reagire. Sempre e comunque.</font> </p>


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        <published>2008-04-16T12:23:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Ripartiamo da Sinistra]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <a href="http://it.youtube.com/watch?v=AqMveaxzaUo"><img src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/26081/nichi.JPG" border="0" height="163" width="187"></a><font size="3"><br></font><div align="justify"><font size="3"><br>Stiamo assistendo in questi ultimi mesi alla lenta agonia degli ideali politici. I due grossi partiti che si contendono lo scettro, il Partito Democratico di Veltroni e il Popolo delle Libertà di Berlusconi, grossi perché sostenuti da importanti lobby imprenditoriali ed economiche, hanno deciso di limitare ogni piccolo spazio di democrazia nel nostro paese. Entrambi, obbedienti alle Banche, a Confindustria e al Vaticano hanno lo stesso obiettivo. Entrambi fondano i loro programmi su logiche neoliberiste di stampo americano. Entrambi sventolano lo spettro del comunismo per conquistare consensi, portando a termine, oggi, un lavoro di denigrazione e disgregazione della cultura comunista avviato negli anni 50 dalla democrazia cristiana con la complicità dei governi americani che si contrapponevano al potere del Partito Comunista russo, e che ha sempre di più evidenziato ed enfatizzato i punti deboli e le esperienze degenerative e occultato e camuffato le esperienze e le posizioni politiche positive che hanno assunto negli anni i partiti di ispirazione comunista. Io sono nato nell’82, ho cominciato a fare politica nel 2003 nel partito dei Verdi perché la precedente esperienza di giornalista mi aveva aperto gli occhi sul fenomeno delle ecomafie. Non sono mai stato un comunista quindi ne lo sono ora. Ma riconosco agli uomini che ne hanno fatto la storia, di aver reso un servizio alla nazione di vitale importanza. Senza la tenacia dei partigiani, l’Italia non di sarebbe liberata dal fascismo, senza la cultura comunista la costituzione di oggi non sarebbe quella che è. E quando i partiti figli di quella cultura decidono di fondersi con gli ambientalisti dando vita alla Sinistra Arcobaleno, in cuor mio non posso far altro che gioire perché ciò rappresenta la fusione di due universi, due storie e due culture diverse, ma che hanno in comune un grandissimo obiettivo: la difesa delle fasce deboli della popolazione e della natura contro lo sfruttamento capitalista che in nome del Dio Denaro distrugge tutto ciò che ha intorno, perfino i sentimenti e la dignità delle persone. La difesa dell’uomo e della natura, così come sancito dalla Costituzione Repubblicana, contro chi divide l’uomo ancora per “razze”, misura il progresso rilevando solo il P.I.L. e non la qualità della vita, vive nell’illegalità più assoluta, sfrutta chi è in difficoltà per ricavarne profitto economico. Contro la camorra e i camorristi. Contro gli ecomafiosi che hanno avvelenato la nostra terra. Contro Berlusconi, che ha raggirato la Magistratura tramite l’esercizio del potere legislativo conquistato con l’inganno permettendo ai barbari leghisti di entrare in Parlamento, contro Casini genero di Caltagirone, che porta il corrotto Cuffaro ed il vecchio De Mita in Parlamento e poi parla di valori, ma anche contro Veltroni, che rincorre Berlusconi sul suo campo cercando di assomigliargli il più possibile per conquistare il voto dei moderati, che obbedisce a poteri forti, che candida Colaninno e Calearo, che rinuncia a difendere gli interessi dei più deboli. C’è bisogno che la politica si riappropri del proprio ruolo e soprattutto nel nostro territorio, solo da Sinistra può arrivare la giusta spinta verso il cambiamento. Ma c’è bisogno del contributo di tutti quelli che credono in certi valori, molti dei quali oggi non si recheranno alle urne, ma che hanno il diritto, in Campania, a Casal di Principe, di interessarsi di Politica e di non lasciare mai più agli amministratori delle deleghe in bianco, ma di controllarli, giudicarli e mandarli a casa a calci nel sedere quando il caso lo richiede.</font><br style=""></div> <br>            
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        <published>2008-04-10T13:49:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Lettera di un pentito vero]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <font size="3">La lettera scritta dal pentito Domenico Bidognetti indirizzata al pm Giovanni Conzo : <br></font>



















<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font size="3">“Sono Domenico Bidognetti, un
vostro compaesano che mi sono pentito di tutto ciò che ho fatto in venti anni
che ho trascorso nelle file dell'illegalità, del cosiddetto clan dei Casalesi
che non è altro che una ragnatela per accaparrarsi la vita degli altri in modo
che la loro diventi longeva. Possiamo dire che è una vera e propria piovra che
ha tentacoli dappertutto, succhiandosi il sangue di tutti gli onesti cittadini.
Commercianti, imprenditori, facoltosi, a tutti fanno piegare alle loro dipendenze.
E nessuno ha né forza, né coraggio di ribellarsi, visto che sono coloro che
veramente amano i loro figli e i loro cari ecc. Dico questo, perché i mafiosi
del nostro paese, solo questo sanno fare e cioè minacciare persone buone,
brave, oneste. Ma vi posso assicurare, che loro i mafiosi, sono solo dei
buffoni quando nessuno li denuncia, basta una denuncia per farli impaurire come
dei conigli che scappano davanti a degli spietati cacciatori, sono bravi solo
in gruppo. Sanno approfittare dei bravi e buoni, sono solo dei vigliacchi. Mi
riferisco a voi, perché voi siete la forza, siete il coraggio, siete
intelligenti, siete il motore della legalità, il motore che può affrontare a
queste vecchie auto d'epoca che non si contano più, voi con la vostra intelligenza
e la vostra fede, la vostra non violenza e tutto ciò che avete in voi, potete
sconfiggere il male di questo paese, di questa città, di questo mondo. Io me ne
sono accorto troppo tardi, io non ero nato per fare quello che ho fatto, quello
che ho commesso, il male, il terrore, io sono nato in una onesta famiglia di
lavoratori, come tutte le vostre famiglie, ma è successo che
durante il percorso della mia vita esattamente quando avevo 22 anni ho iniziato
a frequentare i miei ex amici, dico ex, perché ho cambiato percorso di vita e
di fede. Ho iniziato a credere in Dio e questo mi ha aiutato anche ad
avvicinarmi alla legalità. La goccia che fece traboccare il vaso, fu quando mia
figlia, la luce dei miei occhi mi disse che si doveva fare incidere sul polsino della
camicia le mie iniziali, del mio nome e cognome, a mia domanda del perché, mi
disse che quando vado a pagare alla cassa vedono le iniziali tue e non si
prendono i soldi. A me in quel momento, mi cadde il mondo addosso, volevo
morire, perché io ai miei figli gli avevo insegnato sempre la strada della
legalità, la mia paura era proprio quella che un domani i miei figli potevano seguire le
mie orme, alla fine stava succedendo proprio quello che io non avevo vedere,
che ho cercato sempre di mandarli a scuola per farli studiare e farli
frequentare amici e amiche, figli di persone perbene. Ma il mio calvario è
iniziato già quando mi resi conto che avevo un figlio grande e mi riferisco al
secondo che ha 15 anni. Questo calvario è iniziato qualche annetto<br>prima della mia collaborazione.
Mi fissai che me lo potevano uccidere per vendicarsi di qualche loro congiunto
che io avevo ucciso. Pensavo anche che me lo portavano a mala strada visto che
so bene come funzionano le cose. Poi pensavo a tutto il male che ho fatto a
persone oneste e meno oneste e così ho maturato ciò che ho fatto, e cioè mi
sono pentito di tutto. Quante notti non dormivo pensando il passato, a quello
che ho fatto. Mi dovete perdonare se non scendo nei dettagli, non potete mai
immaginare quanto mi sento male. Vi so dire solo che io, Domenico Bidognetti,
chiedo scusa e perdono non solo alle persone che ho fatto del male, ma bensì
anche ai loro cari e a tutti voi del mio paese e tutta la comunità delle
persone oneste che lavorano onestamente. Io chiedo a voi tutti, senza scelta di
persone, visto che tra voi ci si può trovare anche qualche figlio di qualcuno
che io ho fatto del male, come qualche figlio di mafioso, e tanti figli di persone
oneste visto che nella nostra terra ci sono più persone oneste che disoneste, mi
riferisco a tutti voi. La legalità è la cosa più bella del mondo e non vorrei che
voi figli di questa terra ve ne accorgerete a 42 anni come ho fatto io, voi dovete
combattere per difendere la vostra terra, per il vostro futuro e quello dei vostri
figli. Per la libertà di tutti, per pulire il paese da questo cancro, voi siete
la medicina del terzo millennio che se volete estirpare questo cancro dalle
radici e pianterete solo ulivi, alberi della pace. Vi dico che oggi lo Stato è
molto presente, siete voi giovani che siete assenti, bussate alla porta che vi
sarà aperta, chiedete che vi sarà dato. Non permettete più a nessuno di
appropriarsi delle cose degli altri senza averne nessun diritto. Non dovete
avere paura di denunciare, vi posso dire solo che ogni persona che denuncia al
mafioso che le calpesta i piedi, il mafioso non lo guarderà mai più neanche
storto, visto che temono tanto le denunce, anzi,vi tuteleranno, non dovete aver
paura di nessuno. Loro sono di carne come voi, non hanno niente più di voi,
anzi voi avete tanto più di loro. Vi posso dire, che non li temo questi signori
del male, anzi se potessi vederli con voi in prima fila a combattere il male ed
insegnargli i punti deboli dei mafiosi a rispondere a tutte le vostre domande,
a fare tutto per aiutare il prossimo, ad aiutare voi in tutto e per tutto. Voi
siete dei figli reali, e dovete stare nelle acque limpide e
cristalline non nei laghi o spazzatura per non dire un'altra parola. Stiamo nel
terzo millennio e non possiamo permettere ancora a questi signori di
appropriarsi dei vostri sogni. Se vi sto parlando così, è solo perché ho
conosciuto i veri galantuomini che sono coloro che ho frequentato in questi sei
mesi, l'ho constatato con i miei occhi i sacrifici che fanno per affrontare l'illegalità, rischiano la vita
per salvaguardare le nostre vite e quando dico nostre, mi riferisco a tutti i
cittadini italiani e non. Io, ho trovato persone, uomini, donne che lavorano
ventiquattro su ventiquattro ore, trascurando le loro famiglie, se devono
vivere con quei pochi mezzi che hanno a disposizione devono fare economia in
tante cose e per questo vi ripeto, che danno la loro vita per salvaguardare quella dei
cittadini. Io, fino a quando sarò vivo, sarò sempre al vostro fianco per
combattere il male. Non dimenticate mai che il male si combatte con il bene e
con l'amore perché l'amore è quello che riesce ad entrare anche nei cuori
persi, nei cuori morti, non si combatte il male con dell'altro male, non si
devono fare le guerre, basta denunciare l'illegalità, perché ci sono uomini e
donne che sono addetti a procedure legali. Uno di questi uomini lo avete di
fronte a voi, vi sta leggendo questo mia missiva, credete in lui. Le sue parole
sono sante, quest'uomo non è un giustiziere. Io, in lui ho trovato tutto quello
che ho sempre cercato in tanti anni della mia vita. Vi racconto solo un evento.
I primi giorni della mia collaborazione, quando mi sedevo sulla sedia per
deporre, e mi transitava qualcuno alle mie spalle per cose sue e io per altro io
saltavo dalla sedia, il cuore mi saliva in gola, vi chiederete perché? Perché nella
mala, quando qualcuno si porge alle spalle, lo fa solo per strangolare, ma non
vi nascondo che ho pensato tante cose avendo pienamente fiducia delle persone che
mi trovavo di fronte, in particolare, di questi uomini che oggi avete di fronte e ai suoi colleghi. Non
potete immaginare che cuore grande che tiene quest'uomo e quanta umanità. Vi
ripeto, credete in lui e a tutto ciò che vi dice perché lui non vende sogni,
anzi è lì proprio per aiutarvi a realizzare i vostri sogni. Lui è un servitore
dello stato messo lì proprio per voi giovani. Se siete figli di imprenditore,
dite ai vostri papà di denunciare coloro che si presentano a chiedere
l'estorsione, dite ai vostri papà di non dare mai appoggio a queste persone, di
non dare mai ospitalità quando ne hanno bisogno per coprirsi la latitanza,
ditegli di non scendere a patto con loro, di non farle da prestanome, di non
fare i lavori a società con loro, perché il mafioso, senza il fiancheggiatore che
l'appoggia in tutto ciò, non è nessuno diventano grandi con l'aiuto di questi fiancheggiatori, senza di loro,
non possono arrivare da nessuna parte. I fiancheggiatori, sono la forza, il
motore dei mafiosi, e tante persone non si rendono conto del male che fanno ai
propri cittadini e ai propri figli dando appoggio ai mafiosi. Poi, una volta
che sono entrati in casa vostra, non ne usciranno più fino a quando non si sono
succhiati fino all'ultima goccia di sangue. Sono delle sanguisughe. Ma non
solo, non hanno rispetto di niente e di nessuno, quando entrano nelle vostre
case, sono tutti educati e rispettosi, poi piano piano, si prendono anche il
letto matrimoniale. Sanno colpire i punti deboli di ogni famiglia, anche se
hanno un codice da rispettare, ma nessuno rispetta niente e a nessuno, visto che
sono tutti una truffa. Vanno solo per prendere quanto più possono. Non aprite
mai la porta a uno di questi. Io, sto parlando a voi come un genitore parla ai
propri figli, non sta parlando Bidognetti, Bidognetti è morto. E' il mio cuore
che ha fatto in tempo a salvare, che vi parla e che ha messo nelle mani della
legge, della legalità, nelle vostre mani e cioè quelle di voi giovani. Vi abbraccio
con affetto come una mamma abbraccia i propri figli”.</font></p>

<br>            
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        <published>2008-03-22T17:19:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Il diritto alla felicità]]></title>
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          <![CDATA[
		  <img src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/26081/casal%20di%20principe.JPG" height="138" width="206"><br><div align="justify"><font size="3">Oggi, leggendo i giornali, mi
accorgo che <st1:PersonName productid="la Dda" w:st="on">la Dda</st1:PersonName>
in un operazione contro il clan dei casalesi ha arrestato 11 persone disponendo
il sequestro di beni immobili per 7 milioni di euro, che i Noe stanno indagando
su <strong><span style="font-weight: normal;">109 persone tra allevatori di
bufale e produttori di mozzarella</span></strong>, ovvero </font><strong><span style="font-weight: normal;"><font size="3">25 caseifici e 60 allevamenti, perché avrebbero
messo in commercio mozzarella di bufala contaminata da diossina, che il
consiglio dei Ministri ha disposto lo scioglimento di 2 comuni del casertano,
San Cipriano d’Aversa e Marcianise per infiltrazione camorristiche, che <st1:PersonName productid="la Dda" w:st="on">la Dda</st1:PersonName> sta indagando su presunti
brogli elettorali alle ultime amministrative di Casal di Principe, che il
Senatore Tommaso Sodano ha ricevuto dei proiettili insieme ad una lettera minatoria
che lo invita a ritirarsi dalla vita politica. Intanto si commemora il 14°
anniversario di Don Peppino Diana, ucciso dalla camorra durante il giorno del
suo onomastico. Forse mi sfugge qualche notizia, ma preferisco non andare
oltre. Non serve. Questo è quanto io, 25enne di Casal di Principe, sono
costretto a leggere più o meno tutti i giorni quando sfoglio le pagine dei
giornali in cerca di notizie riguardanti il mio paese. Un paese normale, dove
la criminalità non la vedi e non la senti, dove si lascia l’auto aperta in
centro, dove ad affollare le piazze sono tranquillissime persone anziane il cui
maggior peccato è il pettegolezzo quotidiano e dove puoi tornare tardi la sera
senza il rischio di subire una rapina. Un paese tranquillo? No. Perché Casal di
Principe è anche un paese in piena emergenza democratica, dove l’illegalità
diffusa di molti abitanti non è, come qualcuno vorrebbe far credere,
un’invenzione di Roberto Saviano, dove i clan esistono davvero ed è
testimoniato dall’enorme quantità di indagini passate o in corso, dove la
cultura della sopraffazione e dell’omertà sembra contagiare i bambini appena
nati che nascono e crescono senza vedere i danni che comporta un sistema
sociale basato su logiche criminali e senza sentire quella sottile e quotidiana
tensione che io sento addosso ogni giorno, appena metto un piede fuori casa. Mi
sento continuamente osservato, sento che devo misurare le parole e perfino le
emozioni. Casal di Principe non tollera le diversità ed allora un gesto, una
parola o un capo d’abbigliamento fuori posto, va a pregiudicare la tua
reputazione pubblica. Non è una truffa, non sono le “crastule” ai danni delle
assicurazioni, non è aver ospitato latitanti in casa, non è frodare il fisco, non
è comprare i voti, non è la galera a farti etichettare negativamente, ma può
essere un paio di scarpe sporche o la barba non curata. Ed allora succede che i
criminali “so perzon serie” e chi li denuncia, magari perché non ha offerto un
caffè o perché ha i capelli troppo lunghi, “è nu scem”. Questo è uno dei danni
maggiori che ci ha fatto la presenza dei clan sul nostro territorio, ha negato
e nega a tante persone di esprimere il proprio potenziale, il proprio lato
artistico, i propri sentimenti, declassando i loro comportamenti, ed ha reso accettabili
socialmente i comportamenti più squallidi e spregevoli. Mentre scrivo queste
righe, sono in dubbio se pubblicarle sul mio blog o meno. Quella tensione
sottile mi accompagna anche ora, la sensazione che qualcuno possa fermarmi per
strada e chiedermi conto di quello che scrivo. E questo non va bene. Non è
tollerabile. Come non è più tollerabile lo stato di abbandono culturale, di
appiattimento e di grigiore che si respira nelle nostra zone. C’è bisogno di una
scossa, di una rinascita culturale, di una nuova idea di società che deve
partire dai giovani di buona volontà. C’è bisogno della politica, quella vera e
con <st1:PersonName productid="la P" w:st="on">la P</st1:PersonName> maiuscola,
che si riappropri della propria funzione e del proprio ruolo. C’è bisogno della
democrazia partecipata. C’è bisogno di una rivoluzione che parta innanzitutto
dentro di noi. C'è bisogno di poter esprimere il proprio diritto alla felicità.</font> </span></strong><strong><o:p></o:p></strong></div>

            
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        <published>2008-03-20T00:39:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[La Sinistra, l'Arcobaleno, la Democrazia]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" align="justify"><font size="3"><img src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/26081/berlusconi_veltroni.jpg" height="139" width="190"><br></font></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;" align="justify"><font size="3">Parte una nuova campagna
elettorale. Una campagna elettorale nuova sia per il quadro politico che si
presenta agli elettori sia per come sarà svolta e per gli obiettivi che si
pongono i maggiori partiti in gioco. Si va sempre di più verso
l'americanizzazione della politica italiana e non solo per le spinte al
bipartitismo che arrivano dal Pd e dalla Pdl, ma per il fatto che i partiti
diventano sempre di più virtuali e mediatici e sempre meno aperti alle masse a
alla partecipazione delle stesse. I messaggi vincenti sono quelli che vengono
trasmessi<span style="">&nbsp; </span>come tali dalla tv e dai
maggiori giornali. Se i media dicono che <a href="http://robertofusciello.ilcannocchiale.it/post/1767665.html">Berlusconi è assolto</a> da un reato per
il quale era accusato, senza spiegare che durante il suo mandato, grazie all'aiuto
dei suoi avvocati diventati intanto parlamentari è riuscito a costruirsi alcune
leggi su misura, ne esce fuori che Berlusconi è un imprenditore un po’ spregiudicato,
ma in fondo onesto. Se i media dicono che il Pd è un soggetto nuovo in grado di
cambiare la politica italiana e che Veltroni è il nuovo che avanza, diventa
miracolosamente vero. Per le forze della Sinistra invece, che oggi (questa
semmai è la vera novità) si presentano unite insieme al mondo
dell'ambientalismo sotto il simbolo de <st1:PersonName productid="la Sinistra" w:st="on">la Sinistra</st1:PersonName>,l'Arcobaleno, c'è poco da fare, non
avendo grossi mezzi sono destinate a restare comuniste, estremiste,
massimaliste, radicali, partiti del no, cosa rossa, insomma gente che si oppone
a prescindere, che ha la colpa di non volere lo sviluppo, di aver provocato
l'emergenza rifiuti in Campania e chi più ne ha più ne metta. Così come
un'assurda strumentalizzazione messa in campo recentemente da Casini (leggi Caltagirone),
e avvalorata anche da esponenti del Pd (Forse Ermete Realacci aspirava a
diventare Ministro all'Ambiente?) ai danni di Pecoraro Scanio accusato di non
volere il nucleare, di bloccare i termovalorizzatori, di costare allo stato
svariati miliardi di euro all'anno con la sua politica etc... Intanto il Pd e il
Pdl si fanno i complimenti a vicenda ed invitano a votare uno dei due
schieramenti perchè il voto dato ad un altro candidato premier non è un voto
utile per il governo del paese. Io penso invece che il vero voto utile è quello
per chi pensa che le battaglie ambientaliste come quella contro il nucleare non
debbano essere svendute per ingraziarsi Confindustria, che i diritti civili, la
194, la possibilità di regolamentare le coppie di fatto non debbano essere svendute
per ingraziarsi il Vaticano e che le fasce deboli, i lavoratori precari, gli
studenti, le donne e le minoranze in genere debbano trovare degna
rappresentanza in Parlamento. Per questo sostengo con convinzione e senza tentennamenti
"<st1:PersonName productid="la Sinistra" w:st="on">la Sinistra</st1:PersonName>,
l'Arcobaleno", contro il duopolio e gli inciuci di Pd-Pdl, per far vivere
i valori della Sinistra e dell'Ambiente in Italia.</font></p>


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        <published>2008-02-20T23:53:00Z</published>
        <updated>2008-02-20T23:53:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[I Giovani la partecipazione e l’informazione]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="justify"><div align="justify"><font face="Tahoma" size="3"></font></div><p align="justify"><font face="Tahoma" size="3">Posto il documento che ho presentato ieri al congresso provinciale dei Verdi: </font><font face="Tahoma" size="3"><br></font><font face="Tahoma" size="3"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"></span></font>

</p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font face="Tahoma" size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Il mio oltre ad un modesto contributo
politico, vuole essere anche e soprattutto una testimonianza di come si stia allargando
sempre di più negli ultimi tempi la distanza tra i giovani e la politica. Una politica
che in Italia, nell’epoca di <strong>google</strong> e di <strong>youtube</strong>, dove le distanze si
accorciano e le idee rimbalzano velocemente da un capo all’altro del mondo, non
riesce a dare risposte concrete a quelli che sono i problemi quotidiani <span style="">&nbsp;</span>e i disagi dei giovani. Una politica lenta, in
molti casi obsoleta nelle idee e nel linguaggio, dove ad avvicendarsi alla
carica di Presidente della Repubblica sono due ottantenni, a e contendersi la
poltrona di Presidente del Consiglio sono stati due settantenni. Una politica
che considera giovane <strong>Walter Veltroni</strong>. Se così fosse allora noi nati negli anni
80, possiamo tranquillamente ritornarcene nelle nostre culle ed aspettare tempi
migliori per poter esprimere il nostro potenziale. Ma il problema ovviamente non
è solo di natura anagrafica, ho avuto di modo di conoscere persone anziane che
si contraddistinguono per la freschezza e l’attualità delle loro idee e ragazzi
appena ventenni dimostrare rassegnazione e stanchezza o auspicare ancora il
ritorno del Duce. <o:p></o:p></span></font></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font face="Tahoma" size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Il problema è un altro, è che il
processo decisionale che trasforma l’idea in provvedimento, quasi sempre non passa
per le mani dei ragazzi e le ragazze che troppo spesso, nei partiti e nelle
istituzioni, non hanno nemmeno gli spazi per poter dire la propria. Ragazze e
ragazzi che sempre più spesso non scelgono come punti di riferimento <strong>Fausto
Bertinotti</strong>, <strong>Pecoraro Scanio</strong> <span style="">&nbsp;</span>o <strong>Gianfranco
Fini</strong> ma eroi dal volto umano che si <span style="">&nbsp;</span>chiamano <strong>Beppe Grillo</strong>, <strong>Marco Travaglio</strong>,
<strong>Roberto Saviano</strong>, al quale permettetemi di rivolgere un ringraziamento
particolare per aver riportato i riflettori su un fenomeno che io vivo in prima persona per motivi di residenza, ma che per
proporzioni raggiunte, interessa l’intera nazione. <o:p></o:p></span></font></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font face="Tahoma" size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">I <strong>Verdi</strong> e la neonata coalizione della
<strong>Sinistra Arcobaleno</strong> possono e devono in un contesto del genere, contribuire ad
accorciare questa distanza, favorendo la partecipazione dei giovani alle scelte
della politica e facendo in modo che questa non resti soltanto uno slogan.<o:p></o:p></span></font></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font face="Tahoma" size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Una partecipazione che dovrebbe
essere non solo un indefinito auspicio per il futuro, ma un obbligo
innanzitutto morale da parte degli enti locali così come previsto già nel 1990,
dalla <span style="">&nbsp;</span>Sottocommissione alla Gioventù del
Consiglio d’Europa che produsse la <strong>"Carta Europea di Partecipazione dei
Giovani alla Vita Locale e Regionale"</strong>, aggiornata il 21 maggio 2003, e che
parte dalla considerazione che la partecipazione attiva dei giovani alle
decisioni e alle attività a livello locale e regionale è essenziale se si
vogliono costruire delle società più democratiche e più solidali.<o:p></o:p></span></font></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font face="Tahoma" size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Come Giovani Verdi insieme ai giovani
rappresentanti della Sinistra Arcobaleno con i quali siamo già riuniti da tempo
in coordinamento, vogliamo fare la nostra parte, come già stiamo facendo
monitorando lo stato dei <strong>forum comunali della gioventù</strong> laddove sono attivi,
promuovendone la creazione laddove non sono stati attivati e dando un
grandissimo contributo alla nascita del <strong>Primo Forum Provinciale delle
associazioni, dei partiti e delle aggregazioni giovanili</strong>, ma scontrandoci,
ancora una volta con la lentezza e l’inadeguatezza di una commissione
provinciale che aveva avviato da sola i lavori di stesura dello statuto senza
consultare le forze giovanili e che alla nostra richiesta di incontro avvenuta
nel mese di Dicembre ad oggi non ci ha ancora fatto sapere che intenzioni ha in
merito.<o:p></o:p></span></font></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font face="Tahoma" size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Il processo decisionale, dicevo
poc’anzi, non passa per i giovani, ma forse a pensarci bene, non passa nemmeno
per gli adulti.<o:p></o:p></span></font></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font face="Tahoma" size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Si ha sempre di più l’impressione che
le decisioni più importanti, che molte volte <span style="">&nbsp;</span>riguardano la salute e le tasche degli
italiani non le prendano più nemmeno i partiti accusati da ogni lato, ma
succubi a loro volta delle lobby del petrolio e dell’energia elettrica, di chi
vuole ritornare al nucleare ed osteggia le fonti rinnovabili come il
fotovoltaico perché evidentemente sul Sole non si possono fare speculazioni
perchè è gratis, è in cielo e nessuno te lo può vendere,<span style="">&nbsp; </span>di chi ha diffuso la mentalità dell’usa e
getta, di chi vuole Incenerire i rifiuti invece di riciclarli e che per anni ha
prelevato indebitamente il 7% dalle nostre bollette a causa del famoso
contributo Cip6, nato nel 1992 per sostenere la produzione di energia pulita,
trasformato con un furbo raggiro legislativo a fonte di finanziamento per chi
gestiva i Termovalorizzatori e una volta abolito finalmente da Pecoraro Scanio
è stato riportato in vita dal Partito Democratico perché alla gara d’appalto
per l’adeguamento dell’impianto di Acerra non si è presentata nessuna azienda.
Quello per noi era il momento giusto per decretare il fallimento di una
gestione dei rifiuti basata sugli Inceneritori che oltre a produrre nano
polveri e ceneri residue tossiche, senza il regalo del Cip 6 non sono nemmeno
economici.<o:p></o:p></span></font></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font face="Tahoma" size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">In questo scenario, che ha visto i
Verdi ed in particolare il nostro Presidente Nazionale Alfonso Pecoraro Scanio,
essere additati in maniera scandalosa ed in mala fede come responsabili di un
emergenza sulla quale la magistratura sta accertando le vere responsabilità,
noi tutti abbiamo un altro obbligo: quella della corretta informazione.<o:p></o:p></span></font></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font face="Tahoma" size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">La forza della ragione è l’unica che
può spazzare via le bugie e le strumentalizzazioni che una classe politica
amica degli industriali e dei palazzinari ha diffuso ai danni dell’intero mondo
ambientalista.<o:p></o:p></span></font></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font face="Tahoma" size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Noi giovani verdi crediamo molto nel
valore dell’informazione e della sensibilizzazione come elemento preliminare
affinché si risvegli la coscienza dei cittadini annebbiata spesso dal benessere
e dal consumismo e si verifichi quella riconversione in chiave ecologica degli
stili di vita. E sulla sensibilizzazione ci siamo attivati in questi tempi
organizzando una campagna che metteremo in campo dalle prossime settimane su un
aspetto della gestione dei rifiuti che spesso viene tralasciato quella della
riduzione a monte dei rifiuti, una campagna di sensibilizzazione diretta ai
cittadini che spesso dimenticano i vantaggi in termini di difesa dell’ambiente
di utilizzare il vuoto a rendere, di scegliere prodotti con meno imballaggi, di
comprare meno per buttare meno e rivolta agli amministratori che soprattutto in
tempi di emergenza come quelli che viviamo potrebbero quanto meno emettere
ordinanze che limitino alcuni comportamenti non molto responsabili ed i
quintali di coriandoli che nelle giornate di carnevale hanno imbrattato le
strade forse almeno quest’anno, rientrano tra quelli.<o:p></o:p></span></font></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font face="Tahoma" size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">La sensibilizzazione sui temi
ambientali e la promozione della partecipazione giovanile, per concludere,
saranno le due strade che i Giovani Verdi perseguiranno a cominciare da domani
mattina per accorciare la distanza tra i giovani e politica, per creare insieme
alle forze della sinistra arcobaleno, i presupposti per un futuro migliore. Qui
ci vogliono i Verdi recitava uno nostro slogan elettorale di qualche anno fa,
qui ci vogliono i giovani aggiungo oggi, per dare un impulso positivo al
governo di questa nostra provincia e per sovvertire un risultato elettorale,
quello delle prossime elezioni di aprile, che la presa di posizione del Pd di
correre da solo, che personalmente mi insospettisce non poco, rende
matematicamente scontato. Contro il ritorno di Berlusconi e contro la deriva
del Partito Democratico dobbiamo ritrovare compattezza ed entusiasmo ed andare
avanti insieme alle forze della Sinistra Arcobaleno nella costruzione di questo
nuovo pezzo di storia della politica.<span style="">&nbsp;</span></span></font></p><p></p><p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><font size="2"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style=""> </span><o:p></o:p></span></font></p>

<br>            </div>
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          <![CDATA[
		  <div align="center"><a href="http://www.nerooogle.com"><img src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/26081/nerooogle.JPG" border="0"></a><br><br><div style="text-align: justify;"><font size="3">Con tutti gli utenti che utilizzano google come motore di ricerca, se il sito avesse lo sfondo di colore nero anzichè bianco si riuscirebbero a risparmiare circa 750 megawatt l'ora. Da questa considerazione sono partiti gli ideatori del "google nero" già attivo all'inirizzo <a href="http://www.nerooogle.com">www.nerooogle.com</a> e con le stesse funzioni del motore di ricerca più famoso del mondo. Un'iniziativa per il risparmio&nbsp; energetico tutta italiana che, come spiegano gli stessi ideatori, contribuisce a salvare il pianeta ed anche la vista.</font><br>            </div></div>
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        <published>2008-02-06T21:46:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[La truffa degli Inceneritori]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/01/maurizio_pallante_e_la_scomparsa_dei_rifiuti.html"><img src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/26081/inceneritore%20grillo.JPG" border="0"></a><br><br><div align="justify"><font size="3">La gara d'appalto per l'adeguamento del termovalorizzatore di Acerra è andata deserta. Una garuccia da appena 4.5 miliardi di euro che avrebbe permesso alla ditta aggiudicatrice di costruire anche gli altri 2 impianti previsti (Santa Maria La Fossa e Salerno) e di gestirli per 20 anni. Avete capito bene 4 miliardi e mezzo di euro. E la cosa strana è che anche il colosso francese Veolia, tra le principali aziende costruttrici di Inceneritori, ha deciso di non partecipare alla gara per la "mancanza delle condizioni politiche". Traduzione in Italiano : dal 1992 sulle nostre bollette Enel compare la voce “componente tariffaria A3” meglio nota come contributo Cip6. In sostanza è quello che noi paghiamo in più per sostenere la produzione di energia ottenuta da fonti rinnovabili. In Italia però le fonti rinnovabili per volere di chi detiene il monopolio dell'energia elettrica, non decollano perchè il sole è gratis e di conseguenza se cominciamo a costruirci tutti dei pannelli solari finisce la zuppa. Nel testo della delibera n.6 il Comitato Interministeriale Prezzi&nbsp; aggiunse alle parole "fonte rinnovabili" le indefinite "o assimilabili" che è poi diventata l'energia prodotta dagli Inceneritori che non è ne pulita ne rinnovabile e che assorbe gran parte de contributo statale Cip6. Da anni gli ambientalisti chiedevano di togliere quel contributi agli Inceneritori e <a href="http://www.pecoraroscanio.it/index.php?mod=blog&amp;func=comments3&amp;alias=Risorse_per_l_energia_pulita">Pecoraro Scanio da Ministro all'Ambiente non ha perso tempo</a>. Da allora è finita la favola degli Inceneritori. Non sono più convenienti perchè lo Stato non regala più contributi e si comincia finalmente a scoprire che oltre ad inquinare non sono nemmeno economici come vorrebbero farci credere, ma il gran genio di Romano Prodi ripristina subito il cip6 solo per la Campania andando in deroga alla Finanziaria approvata in Parlamento. Pecoraro te lo dico da Verde, se ci sei batti un colpo.&nbsp;</font>            </div>
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        <published>2008-02-03T01:59:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Berlusconi si autoassolve]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <br><a href="http://it.youtube.com/watch?v=Op5sQtJSfbI&amp;feature=related"><img src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/26081/cdl.JPG" border="0"></a><br><br><div style="text-align: justify;"><font size="3">E così Berlusconi riceve un'altra assoluzione. Mi fa molto piacere. Segno che la Magistratura in Italia fa applicare davvero le leggi. Il reato di falso in bilancio (Silvio Berlusconi è accusato di aver falsificato i bilanci di Fininvest negli anni che vanno dal 1986 al 1989 per creare la provvista necessaria a corrompere i giudici romani impegnati nella vertenza sul controllo del colosso alimentare pubblico dell'Iri, promesso a Carlo De Benedetti), per effetto dalla nuova normativa sui reati societari non è più un reato. Una <a href="http://www.lex.iaconet.com/diritto_commerciale.reati.societari.htm">legge approvata nel 2002</a> dal governo Berlusconi ovviamente...</font><br></div><br>
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        <published>2008-01-31T14:38:00Z</published>
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          <![CDATA[
		  <div align="justify"><font size="3"><img src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/26081/discarica.jpg" height="143" width="229"><br><br>Inizia un nuovo presidio a Santa Maria la Fossa, località Ferrandelle, area confiscata a Francesco Schiavone. Un presidio a base di mozzarella e vino asprinio, trattori, bandiere della Coldiretti, fuoco, risate e imprecazioni ed un freddo che taglia il viso e le mani. Un presidio classico, simile a tanti altri, ma profondamente diverso. E' la terza volta che mi capita di partecipare ad una manifestazione del genere (sempre a Santa Maria La Fossa) e dopo appena un giorno, parlando anche con gli altri, cominciano ad affiorare i ricordi delle altre proteste, durante le quali le stesse facce che si vedono oggi, si adoperavano nei medesimi movimenti: a cercare la legna, i gazebi, le tende, i generatori per l'energia elettrica, a portare i caffè ed i giornali a guardarsi in faccia con il viso rosso e le occhiaie e la barba e chiedersi ogni mezz'ora : "allora?" , "abbiamo novità?", "tu come la vedi, ce la facciamo stavolta?". Gesti consueti di una memoria recente. La sensazione che sento rivivendo queste scene&nbsp; è che sia tutto del tutto inutile. Il film l'abbiamo già visto per l'allargamento di Parco Saurino e per il sito di stoccaggio (ma non doveva essere provvisorio?) di ecoballe a qualche centinaia di metri più avanti: 1)la protesta 2)l'arrivo delle forze dell'ordine 3)la concertazione 4) le promesse 5)la beffa. Da anni ogni qual volta l'emergenza rifiuti esplode in tutta la sua drammaticità in cuor nostro sappiamo che Santa Maria la Fossa sarà chiamata all'ennesimo sacrificio e la cosa più deprimente e che nessuno ci ha mai spiegato perchè. Perchè in un area di qualche chilometro quadrato si concentrano 5 discariche, tre depositi di ecoballe e discariche sommerse di rifiuti tossici? Perchè a fronte di un emergenza che investe tutta la regione, procurata soprattutto dalla città di Napoli che da sola forse produce più del resto della Campania, la Provincia di Napoli deve accogliere 150mila tonnellate divise in 3 siti e quella di Caserta 370mila in un unico sito? e perchè quando si tratta di immondizia "Provincia di Caserta" equivale sempre a dire&nbsp; "Santa Maria la Fossa"? domande precise che richiedono risposte precise. Ma che non arrivano, da anni. Intanto l'agricoltura della Valle dei Mazzoni muore giorno dopo giorno, la mozzarella di bufala già colpita per via della brucellosi rischia la propria vita, e chi ha costruito un azienda agricola dedicando ad essa tutte le proprie energie, oggi si vede sorgere una discarica di rifiuti a 50 metri che in meno di due giorni neutralizza anni ed anni di duro lavoro. E stavolta sembra che non possiamo neppure protestare. Tutti ci chiamano alla responsabilità: C'è l'immondizia per strada e in qualche posto si deve pur mettere! Sarà ... ma a noi la mettono sempre nello stesso....</font></div>            
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